ORTO URBANO STARTER PACK

ORTO URBANO STARTER PACK

Questo è il nostro “Orto Urbano Starter Pack”, quindi, che dire? Non ci sono grandi premesse da fare quando si parla della creazione di un orto sul balcone.

Tutto quello che ti serve è:

  • Vasi
  • Terra e concime
  • Argilla espansa
  • Rotolo di tessuto non tessuto
  • Semi o piantine

LA SCELTA DEI VASI NELL’ORTO URBANO

La scelta dei vasi è veramente importante e, soprattutto, ampissima.

Dipende moltissimo dal tipo e dalla grandezza del balcone su cui verrà creato l’orto.

PS: balconi hanno una portata massima e non dobbiamo sovraccaricare la struttura, se vogliamo evitare che, questo, si trasformi in un uno Sport estremo invece che in un Hobby rilassante.

Allo stesso modo, è importante che i vasi siano delle dimensioni adatte e che permettano il giusto grado di traspirazione, per evitare dannosi ristagni d’acqua.

DIMENSIONI
  • 20 lt-erbe aromatiche e piante con bassa profondità dell’apparato radicale: rucola, basilico, rosmarino, la maggior parte delle piante aromatiche, ravanello, prezzemolo, fragole di bosco, insalate.
  • 30 lt-piante con radici di circa 40 cm: pomodori a grappolo, cavoletti di Bruxelles, cetrioli e zucchine, peperoni, melanzane.
  • 60 lt-più o meno la stessa varietà di piante del precedente, ma permette di mettere a dimora anche le varianti più alte dei singoli ortaggi.
MATERIALE
COTTO O TERRA COTTA:

Il più classico dei vasi.

Vantaggi: alto grado di porosità che permette lo scambio di gas tra ambiente e apparato radicale. Evita il ristagno idrico

Svantaggi: sono estremante pesanti e si rompono facilmente. Economicamente la spesa potrebbe essere elevata

CERAMICA

Più adatti come vasi da interno o coprivasi in quanto, nella maggior parte dei casi, non hanno il foro di drenaggio e comunque la superficie non è abbastanza porosa.

METALLO

Assolutamente non porosi, soggetti a importanti sbalzi termici e soprattutto potresti avere un attacco di cuore nel momento dell’acquisto.

PLASTICA

Vantaggi: robusti, resistenti ed economici

Svantaggi: non sono abbastanza porosi, favoriscono il ristagno idrico e non permettono lo scambio di gas tra apparato radicale e atmosfera.

La capacità di evaporazione dell’acqua, dalla superficie della plastica, è praticamente inesistente e pertanto le annaffiature devono essere ridotte e controllate.

In più la plastica è il male!!!! La via dell’inferno è lastricata di Plastica!

TESSUTO NON TESSUTO

Vantaggi: imbattibili in fatto di leggerezza, sono altamente traspiranti e riducono notevolmente il ristagno idrico, favoriscono gli scambi gassosi tra radici e terriccio, riutilizzabili, lavabili e anche super economici.

Svantaggi: se non tenuti con le dovute cure potrebbero deteriorarsi più in fretta di altri materiali.

Indovina qual è stata la mia scelta????? Non te lo dico!!! Te lo faccio vedere!!!!!

In questo modo ho evitato di fare crollare in testa alla mia vicina il balcone con i vasi di terracotta, ma non ho rinunciato alla porosità del materiale e alla traspirazione. Le mie piante, come vedi, approvano. Acquista su Amazon IT (Io li ho cercati ovunque consorzi, negozi di giardinaggio e niente o non li ho trovati o costavano il doppio!)

TERRICCIO, ARGILLA ESPANSA, CONCIME E ROTOLO DI TESSUTO NON TESSUTO

Ti consiglio di acquistarlo in un Consorzio Agrario: avrai a disposizione prodotti di qualità ad un prezzo decisamente conveniente. Se invece non c’e un consorizio nella tua citta puoi sempre acquistarlo qui

SEMI O PIANTINE DA ORTO

La scelta dipende solamente da Te. Se sei alla prima esperienza, ti consiglio le piantine se invece vuoi sperimentare un approccio radicale inizia pure dai semi.

Il periodo di semina generalmente si protrae da marzo aprile, mentre per trapiantare le piantine devi attendere metà aprile/maggio.

Se sei alle prime armi ti consiglio di concentrarti su ortaggi a foglia: insalate, spinaci, bietole… Infatti, hanno bisogno di meno attenzioni e sono più resistenti agli sbalzi di temperatura che si possono verificare nel periodo di semina e trapianto.

COME CREARE IL TUO ORTO URBANO

Hai comprato tutto? Bene tutto quello che hai speso sarà ripagato!!!

Prendiamo un vaso delle dimensioni adatte alla pianta e stendiamo sul fondo uno strato di circa 2 cm di argilla espansa. Questa favorirà il drenaggio dell’acqua e eviterà pericolosi ristagni.

Ricopriamo l’argilla con un pezzo di tessuto non tessuto per evitare che entri a contatto con il terreno.

Ricopriamo il tutto con il terriccio fino a circa 5/10 cm dal bordo, a seconda dell’altezza del vaso.

Compattiamo leggermente la terra, per eliminare eventuali sacche d’aria.

Creiamo, quindi, un buco per l’inserimento della piantina. Possiamo, tranquillamente, farlo a mano o con un pianta bulbi.

Posizioniamo la piantina e ricopriamo con la terra fino al fusto.

A questo punto versiamo una piccola quantità di concime e innaffiamo così da favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Non esageriamo con il concime, in quanto, un nutrimento eccessivo può provocare grossi danni allo sviluppo della pianta.

Nei primi mesi (aprile/ maggio), l’innaffiatura deve essere effettuata con cautela in base al grado di umidità. Generalmente, in questo periodo, è sufficiente un’annaffiatura ogni 2/3 giorni, che dovrà invece intensificarsi nel periodo estivo fino a 1/2 volte al giorno.

Insomma, prima di annaffiare una pianta, tocchiamo il terreno per verificarne l’umidità e annaffiamo solo nel caso in cui il terreno risultasse secco.

Ecco!!! Ora abbiamo creato il nostro piccolo orto. D’ora in poi non ci resta che prendercene cura giorno per giorno.

Se, invece, hai ancora qualche dubbio, dai un’occhiata a questo articolo in cui racconto la mia esperienza.

 

 

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